Avviando le attività dell’anno appena iniziato il Presidente del Rotary Club Mauro Baglioni ha voluto dedicare il primo incontro conviviale del mese di gennaio (giovedì 12) all’incalzante bombardamento mediatico del nostro inquieto presente sempre più oppresso da un catastrofismo economico non del tutto giustificato e dalle predizioni concernenti la fine del mondo secondo le terzine di Nostradamus e altre culture del Nuovo Continente (Maya, Indiani Hopi) tornate di attualità per alcune opinabili coincidenze astronomiche. La scelta degli argomenti ha stimolato le diverse professionalità presenti tra i Soci del Club (Bambagioni, Bellini, Briganti, Costanzi, D’Acunto, De Giuli, Falcinelli, Franceschini, Stocchi, Tamburini) i quali, per oltre due ore di animato confronto, hanno espresso una loro chiave di lettura sotto il profilo politico ed economico finanziario. Il quadro che ne è scaturito, pur nella consapevolezza della gravità del momento per gli effetti della globalizzazione, ha lasciato intravedere, tra le pieghe della ciclicità di lungo periodo, una luce di speranza che merita di essere alimentata riducendo, con un diverso stile di vita dei singoli e maggiore equità degli Stati, la pericolosa “forbice” tra ricchezza e povertà che rischia di produrre forti tensioni sociali. In ogni caso, secondo il commento conclusivo del Presidente Baglioni, “la conoscenza è la migliore medicina contro la paura”.
Pio De Giuli




