L’argomento di palpitante attualità è stato trattato per il Rotary Club, nella conviviale tematica del 28 gennaio, dallo psicologo e psichiatra SANDRO ELISEI Segretario Regionale della Società Italiana di Psichiatria, Consigliere Comunale di Assisi, entrato a far parte della grande famiglia rotariana il 19 gennaio 2009. L’iniziativa si colloca nel grande progetto del Rotary International che orienta i “services” – ad ogni livello – verso le giovani generazioni, depositarie del futuro dell’umanità: per loro è infatti necessario indicare con chiarezza i valori fondanti ed irrinunciabili della civile convivenza e sviluppare politiche attive che ne facilitino l’inserimento nel mondo del lavoro riducendo i tempi tra l’acquisizione del titolo di studio e l’effettiva occupazione. Con il linguaggio chiaro e lineare derivato da una pluriennale esperienza, rivolta sopratutto al disagio giovanile, il relatore ha sostenuto la necessità di creare un nuovo sistema di valori ottenibile per mezzo di una “rivoluzione della normalità”, trasferendo la concezione narcisistica ed egocentrica dell’ IO a quella del NOI, per impostare un nuovo Umanesimo, aperto all’ascolto e alla collaborazione degli “Altri” comunque intesi, specialmente se “Diversi”..
Le citazioni che, anziché appesantire hanno arricchito il discorso, hanno spaziato da Ippocrate di Cos (459 a.Ch.) padre fondatore dell’ars medica, al filosofo Baruch Spinoza (1632-1677) teorico delle “passioni tristi”, a Sigmund Freud (1856-1939) gigante insuperato della psicanalisi, al filosofo tedesco Martin Heidegger (1889 – 1936), al teologo svizzero Hans Kung (1928) fino ai “contemporanei” Giovanni Piana (1940), Umberto Galimberti (1942) e Luca Diotallevi, eminente sociologo (Terni 1959). Non deve trarre in inganno l’apparenza “enciclopedica” erudita che è servita ad esplorare gli incerti confini della “Società Liquida” dove le repentine trasformazioni creano continuamente nuovi bisogni, proiettati in una dimensione “virtuale” e perciò destinati a restare in gran parte insoddisfatti. Esaminato in analisi disaggregata il flusso dell’esistere, dove interagiscono fattori biologici, psicologici ed ambientali, il relatore ha auspicato l’avvento di una “Comunità RI-educante” basata sul “pensare semplice” sorretto da chiari valori di riferimento capaci di controbilanciare la dilagante cultura del “Successo ad ogni costo” per la quale sussistono gravi responsabilità del mondo degli adulti.
La materia ha catturato l’attenzione del nutrito uditorio che con un serrato dibattito ha apportato ulteriori arricchimenti, tali da realizzare la finalità dell’incontro, protrattosi sino a notte inoltrata. Eugenio Tamburini, diciassettenne figlio del Past President Roberto, ha offerto – con una toccante testimonianza “vissuta” - la voce dei giovani, destinatari finali del riuscito evento.
Pio de Giuli




